LA MUSICA: UN PONTE FRA I POPOLI. SCUOLE DI MUSICA PER LA PACE, ANNO II.

di IPSIA - ISTITUTO PACE SVILUPPO INNOVAZIONE ACLI FORLI'-CESENA

Organizzazione

Nome dell'organizzazione

IPSIA - ISTITUTO PACE SVILUPPO INNOVAZIONE ACLI FORLI'-CESENA

Città/Provincia

FORLI' / FORLI'-CESENA

Settore

settore2

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Il Progetto

Nome del progetto

LA MUSICA: UN PONTE FRA I POPOLI. SCUOLE DI MUSICA PER LA PACE, ANNO II.

Descrizione

Summerclass a Prizren, KoSoVo, tenuto da docenti italiani alle scuole di musica di Kosovo, Albania, Montenegro, Macedonia, Serbia, Slovenia, Croazia, e "Festival della musica giovane del Mediterraneo" a Forlì a formazioni miste italo-balcaniche, agevolano la conoscenza fra giovani di paesi diversi.

Perché pensi che La Buona Vernice dovrebbe sostenere questo progetto?

La conoscenza e lo scambio di competenze in un rapporto fra giovani possono essere uno strumento che disinnesca e scoraggia intolleranze, diffidenze, paura dell'"altro", e favorisce processi di pace e collaborazione fra singoli e fra paesi. Inoltre, i ragazzi dei diversi paesi studiano insieme sotto la guida di docenti italiani "super partes" di alta competenza professionale, e questo contribuisce alla loro formazione professionale spendibile nel futuro nel loro paese ma anche all'estero. Il progetto IPSIA ha quindi una doppia valenza: culturale e attinente alla formazione, e sociale, per la costruzione di percorsi di pace.

Perché pensi che l'organizzazione che rappresenti meriti di essere sostenuta?

IPSIA ACLI lavora nei Balcani dagli anni delle guerre. Il Kosovo in realtà non fa parte della Ue, che anzi non ne riconosce attualmente lo status, ma la sua posizione strategica nel cuore dei Balcani, i forti legami con l’Albania, “Stato candidato” Ue, la necessità di ricreare a tutti i livelli relazioni “normalizzate” con la Serbia, anch’essa paese candidato Ue, non ultima la situazione socio-culturale del paese, a forte maggioranza islamica, ma con una adesione alla religione da parte della maggioranza degli abitanti fin qui molto moderna ed europea, a fronte però di una capillare presenza di realtà che si sforzano (e in alcuni casi sono riuscite) a dare al sentimento religioso del paese una svolta radicale: tutto questo porta a guardare a questo paese come a un partner importante, in cui possono nascere e svilupparsi prospettive future di progetti volti sempre più a inserire il paese in una dimensione culturale europea, il che è peraltro fortemente richiesto dalla maggioranza della popolazione. La musica diventa quindi strumento di integrazione fra i paesi dell’area adriatica che guardano all’Italia, capofila del progetto, come a una delle “culle” della grande tradizione musicale europea, ma anche come a uno dei sei paesi che, usciti dalla seconda guerra mondiale, furono i fondatori della Comunità europea. I paesi dei Balcani hanno conosciuto a loro volta, a più riprese, conflitti terribili, gli ultimi dei quali, negli anni Novanta del secolo scorso, li hanno segnati profondamente e ne hanno cambiato radicalmente il volto e la storia. La musica può essere quel “ponte” fra popoli, che senza bisogno di parole, permette la reciproca conoscenza, abbatte pregiudizi e frontiere, reali e mentali, crea relazioni e forme “alte” di rispetto. Inoltre Ipsia ACLI Forlì-Cesena è una vera organizzazione di volontariato, che non necessita di fondi per il mantenimento della propria struttura, e quindi destina TUTTI i fondi raccolti alla realizzaziOne dei prOgetti di cui si occupa.

Per saperne di più

Il Filmato del progetto


http://videoregione.it/category/la-casa-del-volontariato/17/03/2016

Presentazione

SCHEDA PROGETTO 2016 B